EUROPA MINOR

EUROPA MINOR e’ un concept live nella piu’ autentica tradizione della rock-opera degli anni settanta. Affreschi, acquerelli, suggestioni sulla storia e sull’epica europea, sonorizzate in dieci composizioni progressive-rock dagli affascinanti richiami vintage. Europa, ormai anziana signora dalla belta’ sfiorita, e’ seguita nel suo errabondare senza meta da una lunga processione di personaggi, figure allegoriche pallide come fantasmi, che silenziosamente la seguono. Porta con se una valigia. N e l l a v a l i g i a m i l l e s t o r i e d’Europa. La bizzarra compagnia e’ pronta a raccogliere le pagine ormai perdute dalla memoria, aiutandoci a compiere un viaggio musicale tra gli insanguinati campi di Waterloo, la Parigi dell’occupazione nazista, la decadente borghesia reazionaria russa dei primi dell’800, l’epopea vittoriana e le fantasie donchisciottesche, cantando la vanagloria degli epici re merovingi, la saccente pedanteria della cultura accademica pre-positivistica, le inconfessabili fantasie di un giovane efebo. Letture, scampoli di poesie, brandelli di letteratura e racconti, a volere ridestare la memoria sulla nostra storia, senza alcuna pretesa di superiorita’ culturale (da cui “Minor” ndr.), ma per il semplice amore per l’arte parlata e musicata. Colori sonori che spaziano dagli hammond anni ’70 ai violini, ottavini e flauti di tradizione classica.

La cornice scenica dello spettacolo e’ sospesa tra allestimento tradizionale (tappeti, tamburi, tricorni, troni) e un’innovativa installazione video. Musica senza tempo, passato e futuro, tradizione e linguaggio multimediale in un mix coraggioso ed inedito. I Tugs, autori ed interpreti della colonna sonora dello spettacolo, sono un vero e proprio g r u p p o ” c u l t ” d e l p r o g r e s s i v e r o c k livornese. Costituitisi nel 1978, annoverano nel c o r s o d e l l e m o l t e formazioni alternatesi negli anni, centinaia di esibizioni live in tutta Italia ed un vasto repertorio originale. Insieme ad Aurora Lunare, Quasar, Quarta Via, etc. rappresentano una delle realta’ musicali storiche della nostra citta’, animatori per quasi 30 anni della scena culturale cittadina. Dopo la reunion dello scorso anno, la musica scritta negli anni settanta dal gruppo si e’ offerta a questa nuova creatura della compagnia TODOMODO Music-All, anch’essa ormai da anni impegnata in produzioni teatrali e musicali (Jesus Christ Superstar 2001, ’70 Show 2003, TRENTAPERCENTO 2004, Pinocchio Superstar 2005, Alice… di carta! 2007, Tre quadri in piazza 2009, Love Across The Universe 2010) presentando un repertorio dedicato alla storia europea. Dieci incursioni sonore in puro stile progressive, nella storia passata e recente del nostro continente tra Re, guerre, amori e poesia. Il sound e’ quello della meta’ degli anni settanta (Pfm, Banco, Genesis), con testi in italiano. Si sono aggiunti al gruppo originario musicisti, attori e performers a comporre l’attuale gruppo di lavoro

Il progetto e’ il secondo step di un processo produttivo in divenire, da definirsi in uno spettacolo più strutturato, su cui TODOMODO Music-All conta di lavorare per la prossima stagione. Lo spettacolo viene presentato in anteprima grazie alla collaborazione con l’Ass.ne Pietro Napoli che insieme a TODOMODO Music-All. cura questo allestimento nella suggestiva cornice della Fortezza Vecchia, a Livorno. I locali della Canaviglia sono l’ideale per rendere al meglio le atmosfere senza tempo ma cariche di storia che Europa Minor rievoca con suoni, gesti e parole. Oltre al gruppo storico di collaboratori/attori che tradizionalmente lavorano con TODOMODO Music-All, la compagnia si arricchisce di nuovi nomi e di un gruppo di giovanissimi attori formati da Silvia Lemmi e Ars Nova. Questo gruppo di attori in erba, che vanno dagli otto ai 15 anni, saranno la terribile baby-gang di Oliver Twist. Inoltre, brani da Anna Karienina, Spring Awakening, testi di Cervantes e Remarque. Luci e videoinstallazioni sono curate da Alessandro Ferri per l’Ass. Cinquantunperme, che presenta una originale soluzione multimediale basata sul mapping 3D, ovvero la proiezione su piani e superfici “scomposte” di contenuti video a commento dell’azione scenica e dei testi. Una proposta sicuramente impegnativa, non certo superficiale, ma carica di suggestioni e spunti, musicali e letterari, capaci di riconciliarci con la parte più viva della nostra cultura continentale. Uno spettacolo da ascoltare e da “vedere”.